voto 8.0

I Sinheresy si erano resi in passato protagonisti di due buoni lavori, ovvero l’ep “The Spiders And The Butterfly” e il full-length “Paint The World”: parliamo di due dischi nei quali la band esprimeva un buon power sinfonico, con qualche venatura progressive. Il loro nuovo album, intitolato “Domino”, si presenta però come un’autentica consacrazione per questo gruppo, che ha dimostrato di saper catalizzare al meglio l’esperienza accumulata in questi anni di attività. Se, infatti, alcune tracce come “Ocean Of Deception” e “Believe” sono tutto sommato alquanto vicine al loro tipico stile, con influenze più evidenti di Nightwish, Within Temptation o Kamelot, in linea di massima il resto della tracklist presenta un approccio un po’ differente. Sicuramente viene mantenuta la componente sinfonica, grazie soprattutto alla splendida voce di Cecilia Petrini e alle tastiere di Daniele Girardelli, ma appare altresì evidente come pure quest’ultimo privilegi stavolta maggiormente l’utilizzo di synth e sonorità elettroniche. Inoltre, lo spettro d’influenze è ancora più ampio, in quanto si possono ravvisare elementi metalcore, qualche spunto djent, nonchè forti rimandi ai System Of A Down, particolarmente evidenti, peraltro, nel modo di cantare di Stefano Sain. Il risultato è un metal dal sound molto fresco e moderno, caratterizzato da riff carichi di un certo groove, che fanno da supporto alle due voci, con una grande attenzione per le melodie: praticamente quasi ogni traccia è una potenziale hit, a cominciare da “My Only Faith”, brano (per il quale è stato realizzato anche un videoclip) che si distingue per il particolarissimo cantato di Stefano, quasi rap, ma davvero tutte le tracce sono molto dirette e dotate di refrain molto catchy, restano subito in testa e non perdono nulla in termini di impatto e gradevolezza neanche dopo ripetuti ascolti. Si nota, poi, come tutto il disco sia stato curato in ogni dettaglio con grande meticolosità e professionalità e questa è un’ulteriore nota di merito per questa band, che ha cercato di dare il massimo sia in termini di songwriting che di arrangiamenti, con risultati assolutamente apprezzabili. Si segnala, inoltre, come il mastering sia stato curato da Mika Jussila nei suoi Finnvox Studios, il quale, come sempre, ha svolto un grandissimo lavoro. “Domino” è dunque un disco straordinario, raffinato, potente, emozionante e dalle incantevoli melodie: davvero non si poteva chiedere di più ai Sinheresy, ai quali va il nostro plauso per aver saputo realizzare un album davvero di grandissimo livello.

 

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